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Durante gli esami…nomi e colori!

Durante gli esami… spesso disegno.

Quest’anno sono andata oltre i villaggetti medievali e i castelli (uno c’è ancora eh, le vecchie abitudini son dure a morire, l’ho infatti aggiunto alla galleria del vecchio articolo).

Quest’anno cari miei…mi avrete vista usare anche il colore.

I nomi dei figli e dei nipoti dei colleghi, i nomi di chi ha vinto una lotteria di beneficenza per animali abbandonati o malati (mi capita qualche volta di mettere in palio un disegno da fare su ordinazione per il vincitore)…

Nomi e disegni abbinati oppure zentangle da utilizzare poi in locandine teatrali (alla cugina regista non si può certo dire di no quando chiede aiuto all’ultimo minuto!).

Una piccola committente, figlia di un collega, è stata attentissima osservatrice durante parte della realizzazione del suo nome.

Ferrea nelle indicazioni, implacabile nel rilevare dimenticanze…lavorare con il suo fiato sul collo è stata la mia vera prova d’esame, vero Mariachiara?!!?

 

 

cosa faccio…per rilassarmi…

Cosa faccio… per rilassarmi? Mah… Per rilassarmi mangerei badilate di nutella guardando film e telefilm per ore…ed ore…ed ore…o leggendo un libro per giorni interi…

ok, lo so, la cosa non è sempre realizzabile (ma ci sto lavorando…).

Quando sono al telefono…o durante gli esami di terza media…io pastrocchio fogli (ma intanto ascolto tutto, non illudetevi!).

Mi sono accorta di avere soggetti più o meno fissi…differenti per annate…a volte ricorrenti…

Uno degli scenari che più ripropongo utilizzando sempre e solo penne nere rigorosamente rubat ehm…prese in prestito da qualche collega…sono i “villaggi medievali immaginari”.

Sarà che adoro il Trono di spade…sarà che mi sono innamorata di Lady Hawke da ragazzina…sarà che ho trascinato mio marito per anni in vacanze estive in caccia di castelli in mezza Italia…

ma case, colline, botteghe, laghi, laghetti e mari …mi rilassano come non mai.

I miei lavori

I miei lavori son stati parecchi…e non sempre artistici! Tra i lavoretti più divertenti fatti in gioventù ricordo le interviste telefoniche per una nota trasmissione televisiva quotidiana …non l’ho mai detto ai datori di lavoro dell’epoca…ma certe domande assurde le avrei fatte anche gratuitamente!

Negli anni successivi ho fatto la decoratrice realizzando trompe l’oeil e murales per bambini ma sono anche riuscita a mettere a frutto gli insegnamenti dell’accademia realizzando vetrate artistiche, decorazioni su vetro e lavorazioni tiffany.

Sono tendenzialmente pigra quindi da quando ho iniziato ad insegnare ho drasticamente ridotto ed eliminato quasi del tutto queste mie attività…

Insomma…diciamocelo: potessi vivere di rendita… non mi annoierei di certo.

le mie scuole dal banco…alla cattedra

Dopo un fallimentare tentativo al liceo classico Carducci, a Milano (tanto comodo…era sottocasa…prendete nota “mai scegliere una scuola solo per comodità”), ho frequentato il Liceo artistico Caravaggio (all’epoca si chiamava solo “II”) con migliori seppur altalenanti successi. Finita di corsa l’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1993, in soli 4 anni (così da aver guadagnato un anno di …disoccupazione, son soddisfazioni), in decorazione (con il prof. Montefiore), supero poi due concorsi abilitanti a cattedre nel 1999/2000 (uno a Bergamo per la cdc a028/a025 e uno a Milano per la cdc a021), concorsi le cui abilitazioni mi terranno compagnia per i successivi sedici anni di supplenze precarie…

Ma le mie scuole sono anche e soprattutto quelle dove ho poi lavorato… e non son poche.

Le ricordo in ordine sparso, a Milano: Ic Ilaria Alpi, Ic T. Grossi, Ic Paolo e Larissa Pini, Ic L. Galvani, Ic Locatelli, Ic Console Marcello, Ic Cinque Giornate e a Cinisello Balsamo all’Ic Garibaldi e all’Ic Piazza Costa e a Sesto san Giovanni all’Ic Dante Alighieri.

Ora alla sms Trevisani Scaetta spero di aver messo radici…e attendo di germogliare. (non concimatemi grazie)